Cessate il fuoco Libano-Israele, Trump promette accordo Iran nel weekend

Almeno 9 morti a Gaza City, tra cui 4 bambini, in raid israeliani. Nel Libano, 17 vittime in 12 ore. Un morto e 63 feriti in Kuwait nell'attacco iraniano. Complessivamente 3.516 morti in Libano dalle operazioni israeliane dal 2 marzo.
Il capo di stato maggiore israeliano dice che per Israele non c'è cessate il fuoco
Mentre Israele e Libano annunciano un accordo di tregua, le operazioni militari continuano senza interruzione.
Mark

Allora, cosa sta succedendo davvero? Israele e Libano hanno un accordo di cessate il fuoco, ma le bombe continuano a cadere?

Mimi

Esattamente. L'accordo esiste sulla carta, ma dipende da Hezbollah che lo accetti. Nel frattempo, il capo di stato maggiore israeliano dice che per Israele non c'è cessate il fuoco. Continuano gli attacchi.

Luke

Aspetta. Quanti morti abbiamo contato nelle ultime 12 ore in Libano?

Mimi

Almeno 17. E il bilancio totale dal 2 marzo è di 3.516 morti.

Luke

Quindi quando Trump dice che ha parlato con Hezbollah e che hanno accettato di non sparare, cosa significa esattamente?

Mimi

Significa che Trump vuole separare i negoziati nucleari dalla situazione del Libano. Dice che sono "situazioni di natura ben diversa".

Luke

Ma l'Iran insiste che qualsiasi tregua nella guerra con gli Stati Uniti deve includere anche la fine dei combattimenti in Libano. Quindi non sono davvero separate, vero?

Mimi

No, non lo sono. E la notte scorsa l'Iran ha lanciato missili contro Kuwait e Bahrain, gli Usa hanno risposto con raid su Qeshm. Un morto in Kuwait, 63 feriti.

Mark

Quindi Trump promette di concludere i negoziati nucleari nel fine settimana, ma intanto il Golfo Persico è un campo di battaglia?

Mimi

Sì. E il Congresso americano ha approvato una risoluzione per il ritiro delle truppe dalla guerra in Iran. Trump dice che non è vincolato dal voto, ma il messaggio è chiaro.

Luke

Quante volte Trump ha cambiato posizione su questa guerra?

Mimi

Ha detto lui stesso che i fatti cambiano rapidamente e che potrebbe dare una risposta e 20 minuti dopo rendersi conto che è sbagliata. All'inizio della guerra ha parlato di cambio di regime in Iran, ora dice che non era l'obiettivo.

Mark

E il costo economico globale?

Mimi

L'Ocse avverte che se la crisi si prolunga, la crescita mondiale potrebbe scendere all'1,8% nel 2027. Circa 160 petroliere sono bloccate nello Stretto di Hormuz.

  • Israele e Libano concordano un cessate il fuoco subordinato all'accettazione di Hezbollah e al ritiro dei combattenti dalla zona sud del Litani
  • Iran e Stati Uniti si scambiano attacchi missilistici nel Golfo: l'Iran colpisce Kuwait e Bahrain, gli Usa rispondono con raid su Qeshm
  • Un morto e 63 feriti in Kuwait nell'attacco iraniano all'aeroporto internazionale
  • 3.516 morti in Libano dalle operazioni israeliane dal 2 marzo
  • Trump promette di concludere i negoziati nucleari con l'Iran nel fine settimana

Israele e Libano hanno concordato un cessate il fuoco, ma l'accordo dipende dall'accettazione di Hezbollah e dal ritiro dei combattenti dalla zona sud del Litani. Iran e Stati Uniti hanno scambiato attacchi missilistici e con droni nel Golfo: l'Iran ha colpito Kuwait e Bahrain, gli Usa hanno risposto con raid su Qeshm. Un morto e decine di feriti.

Israele e Libano concordano un cessate il fuoco subordinato all'accettazione di Hezbollah. Contemporaneamente, Iran e Usa si scambiano attacchi missilistici nel Golfo Persico, mentre Trump sostiene che i negoziati nucleari potrebbero concludersi nel fine settimana.

La notte tra il 2 e il 3 giugno ha segnato un momento di straordinaria tensione nel Medio Oriente: mentre Israele e Libano annunciavano un accordo di cessate il fuoco, l'Iran e gli Stati Uniti si scambiavano raffiche di missili e droni sul Golfo Persico. Due conflitti paralleli, apparentemente separati, ma legati da fili invisibili che nessuno riesce davvero a recidere.

L'accordo tra Israele e Libano è stato presentato come una vittoria diplomatica. I due Paesi, insieme agli Stati Uniti, hanno concordato una tregua condizionata: Hezbollah deve accettare di cessare completamente il fuoco e ritirare tutti i combattenti dalle aree a sud del fiume Litani, vicino al confine israeliano. La dichiarazione congiunta parla di impegno a proseguire negoziati diretti per rafforzare la fiducia reciproca e risolvere le questioni ancora aperte. Ma il condizionale è tutto: l'accordo esiste solo se Hezbollah lo ratifica. E mentre i diplomatici celebravano, il capo di stato maggiore israeliano Eyal Zamir dichiarava che per le forze di Israele non c'è alcun cessate il fuoco. Le Idf hanno continuato a colpire. Nel sud del Libano, almeno 17 persone sono state uccise nelle ultime 12 ore. Hezbollah ha rivendicato 13 attacchi contro le forze israeliane. A Gaza City, un raid aereo israeliano su un condominio residenziale ha ucciso almeno nove persone, tra cui quattro bambini, secondo l'ospedale al-Shifa. Il bilancio complessivo delle operazioni israeliane in Libano dal 2 marzo raggiunge i 3.516 morti e 10.674 feriti.

Mentre il Libano bruciava, il Golfo Persico diventava un campo di battaglia. L'Iran ha lanciato una serie di missili e droni contro il Kuwait e il Bahrain. A Kuwait City, l'attacco ha colpito il terminal passeggeri dell'aeroporto internazionale, causando la morte di una persona e il ferimento di almeno 63 altre. Il Bahrein ha annunciato di aver intercettato tre missili e diversi droni. Gli Stati Uniti hanno risposto con raid difensivi sull'isola iraniana di Qeshm, nello Stretto di Hormuz, colpendo una stazione di controllo militare terrestre. I Guardiani della Rivoluzione iraniana hanno affermato di aver attaccato il quartier generale della Quinta Flotta americana in Bahrain e di aver colpito una nave identificata come Panaya. Il Centcom americano ha smentito, definendo "totalmente falso" il racconto iraniano. Secondo la versione statunitense, i due missili lanciati contro il Kuwait si sono disintegrati in volo, e tutti gli attacchi iraniani contro le forze americane hanno fallito.

La causa scatenante di questa escalation notturna rimane contestata. L'Iran sostiene di aver agito in risposta a un attacco americano contro una petroliera battente bandiera del Botswana, la M/T Lexie, che cercava di raggiungere l'Iran nonostante il blocco statunitense. Un velivolo americano ha lanciato un missile Hellfire nella sala macchine della nave dopo che l'equipaggio aveva ignorato ripetuti avvertimenti. Il Centcom ha confermato l'operazione, descrivendola come una "misura di blocco" legittima. I Guardiani della Rivoluzione hanno avvertito: "La compromissione della sicurezza dello Stretto di Hormuz comporterà un prezzo molto alto per le forze armate statunitensi". Il consigliere militare della Guida Suprema, Mohsen Rezai, ha minacciato "una valanga di missili e droni" in caso di ulteriore aggressione americana.

In questo caos, il presidente Donald Trump continua a promettere una soluzione. Ha dichiarato che i colloqui nucleari con l'Iran potrebbero concludersi "questo fine settimana" e che stanno andando "molto bene". "Siamo molto vicini alla firma delle carte", ha detto. Il segretario di Stato Marco Rubio ha precisato che gli Stati Uniti stanno aspettando il via libera definitivo dall'Iran sulla questione nucleare per finalizzare l'accordo. Ha aggiunto che l'Iran ha accettato di negoziare aspetti del suo programma nucleare che un mese fa si rifiutava persino di menzionare. Trump ha insistito nel voler mantenere separati i negoziati nucleari dalla questione del Libano, definendoli "situazioni di natura ben diversa". Ha affermato di aver parlato con Hezbollah per la prima volta in assoluto e che ieri il gruppo ha accettato di non sparare, così come Israele.

Ma la realtà sul terreno contraddice queste parole. Netanyahu ha minimizzato le divergenze con Trump, affermando che hanno solo "divergenze tattiche" su questioni principali come impedire all'Iran di dotarsi di armi nucleari. Tuttavia, ha anche dichiarato che Stati Uniti e Israele sono pronti a riprendere "su larga scala" l'azione militare contro l'Iran se necessario. Nel frattempo, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione che ordina il ritiro delle truppe americane dalla guerra in Iran, un duro colpo politico per Trump. L'amministrazione sostiene di non essere vincolata dal voto, ma il messaggio è chiaro: il Congresso sta perdendo la pazienza.

Mentre i negoziati procedono a rilento e gli attacchi continuano, il costo umano si accumula. Nel Kuwait, una persona è morta e 63 sono rimaste ferite. Nel Libano, le cifre sono ancora più drammatiche: 3.516 morti dalle operazioni israeliane dal 2 marzo. A Gaza, i raid continuano. E nello Stretto di Hormuz, circa 160 petroliere con 170 milioni di barili di greggio rimangono bloccate, in attesa di passare. L'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico ha avvertito che se la crisi si prolunga, la crescita globale potrebbe fermarsi al 2,1% nel 2026 e all'1,8% nel 2027, la metà della media mondiale degli ultimi 25 anni. Il fine settimana di Trump per concludere i negoziati nucleari arriva mentre il Medio Oriente brucia.

Siamo molto vicini alla firma delle carte. I colloqui potrebbero concludersi questo fine settimana e stanno andando molto bene.
— Donald Trump, presidente degli Stati Uniti
In Libano non c'è cessate il fuoco per le nostre forze. Stiamo lavorando per massimizzare la libertà d'azione che ci è stata concessa.
— Tenente generale Eyal Zamir, capo di stato maggiore delle Forze di Difesa d'Israele
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