Campagna vaccinale antinfluenzale in Lombardia: al via da mercoledì per gli over 60

Il vaccino antinfluenzale è un alleato sempre più strategico
La vicepresidente Moratti sottolinea l'importanza crescente della vaccinazione per proteggere i soggetti a rischio.
Mark

Perché la Lombardia ha scelto di iniziare proprio il 5 ottobre? C'è una ragione epidemiologica dietro questa data?

Mimi

Non è specificato nel comunicato, ma generalmente le campagne antinfluenzali partono in autunno per anticipare il picco stagionale che arriva tra dicembre e gennaio. Iniziare a inizio ottobre dà tempo ai medici di base di vaccinare i loro pazienti prima che il virus cominci a circolare intensamente.

Luke

Giusto, ma il comunicato non dice questo. Sappiamo solo che è partita il 5 ottobre. Non dovremmo speculare sulla strategia epidemiologica se la fonte non la spiega.

Mark

Quanta gente potrebbe vaccinarsi con 2,7 milioni di dosi?

Mimi

È difficile dirlo con precisione. La Lombardia ha una popolazione di circa dieci milioni di persone, ma non tutti hanno diritto alla vaccinazione gratuita. Gli over 60 sono una parte significativa, poi ci sono le donne in gravidanza, i bambini, il personale sanitario. Due virgola sette milioni è una cifra considerevole.

Luke

Ma il comunicato non dice quanti over 60 ci sono in Lombardia, né quante persone rientrano nelle altre categorie. Non possiamo calcolare se 2,7 milioni è sufficiente o se c'è margine. È un numero che la regione ha messo a disposizione, ma non sappiamo se coprirà la domanda.

Mark

Perché il 18 ottobre per le prenotazioni online? Perché non subito?

Mimi

Probabilmente i medici di base hanno bisogno di una settimana e mezzo per organizzarsi e ricevere le dosi. Le prenotazioni online potrebbero essere state programmate per quando il sistema logistico fosse pronto.

Luke

Ancora, il comunicato non lo dice. Sappiamo che le prenotazioni online partono il 18 ottobre, ma il motivo del ritardo rispetto all'inizio della campagna non è spiegato. Potrebbe essere logistica, potrebbe essere altro.

Mark

Seimila medici e pediatri è una cifra impressionante. Significa che quasi tutti hanno aderito?

Mimi

Non lo sappiamo. Il comunicato dice che seimila hanno aderito, ma non dice quanti medici e pediatri operano in Lombardia. Potrebbe essere il 90 per cento o il 50 per cento. Senza il numero totale, non possiamo valutare la copertura.

Luke

Esatto. È un numero assoluto senza contesto. Stesso discorso per le 650 farmacie e i 29 centri vaccinali. Sono tanti? Sono pochi? Dipende da quanti ce ne sono in totale.

  • Con l'arrivo della stagione fredda, il rischio di complicanze influenzali per anziani e soggetti fragili torna a farsi pressante, rendendo urgente una risposta organizzata.
  • La regione ha mobilitato una rete di 29 centri vaccinali, 6.000 tra medici e pediatri e 650 farmacie per garantire accesso capillare su tutto il territorio lombardo.
  • Dal 18 ottobre le prenotazioni online aprono sul portale regionale, abbassando le barriere logistiche per chi non può recarsi direttamente dal medico di base.
  • La possibilità di somministrare il vaccino antinfluenzale nella stessa seduta di quello anti-Covid semplifica la protezione per le categorie più vulnerabili, evitando appuntamenti multipli.
  • La vicepresidente Letizia Moratti ha ribadito il valore strategico della vaccinazione, segnalando che la Lombardia punta a consolidare la cultura preventiva anche oltre l'emergenza pandemica.

Ogni autunno, le società moderne rinnovano il loro patto con la prevenzione: la Lombardia ha aperto il 5 ottobre 2022 la campagna antinfluenzale per gli over 60, mettendo a disposizione 2,7 milioni di dosi attraverso medici, centri vaccinali e farmacie. In un momento in cui la memoria della pandemia è ancora viva, l'invito a vaccinarsi — anche insieme al richiamo anti-Covid — ricorda che la cura collettiva della salute è un gesto insieme individuale e civile.

La Lombardia ha avviato mercoledì 5 ottobre la campagna annuale di vaccinazione antinfluenzale, rivolta in prima battuta agli over 60 che possono rivolgersi direttamente al proprio medico di medicina generale. Chi è affetto da patologie che aumentano il rischio di complicanze può vaccinarsi anche presso i centri specialistici di riferimento.

Per questa stagione la regione ha predisposto fino a 2,7 milioni di dosi. Dal 18 ottobre sarà possibile prenotare online sul portale regionale dedicato, oppure presentarsi direttamente presso un'Asst o una farmacia convenzionata. L'offerta gratuita copre diverse categorie: over 60, persone con condizioni di salute a rischio, donne in gravidanza e nel postpartum, bambini dai sei mesi ai quattordici anni, e operatori sanitari a contatto con pazienti vulnerabili.

La rete attivata è capillare: 29 centri vaccinali, 6.000 medici e pediatri e 650 farmacie aderenti garantiscono un punto di accesso vicino a ogni cittadino. Un elemento di flessibilità ulteriore è la compatibilità del vaccino antinfluenzale con tutti gli altri vaccini disponibili, compresi quelli anti-Covid, somministrabili nella stessa seduta o a qualsiasi distanza temporale.

La vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti ha sottolineato il valore crescente della vaccinazione antinfluenzale come strumento di protezione della salute pubblica, raccomandandola con particolare forza ai soggetti più esposti al rischio di complicanze gravi.

La Lombardia ha dato il via mercoledì 5 ottobre alla sua campagna annuale di vaccinazione antinfluenzale, aprendo le porte a oltre sessanta anni di cittadini che potranno rivolgersi direttamente al proprio medico di medicina generale per ricevere la dose. Chi soffre di patologie che aumentano il rischio di complicanze influenzali ha la possibilità di vaccinarsi anche presso i centri specialistici di riferimento.

Per questa stagione influenzale, la regione ha messo a disposizione fino a 2,7 milioni di dosi su tutto il territorio. A partire dal 18 ottobre, chiunque rientri nelle categorie per cui la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente potrà prenotare l'appuntamento attraverso la piattaforma regionale dedicata, accedendo al sito vaccinazioneantinfluenzale.regione.lombardia.it, oppure presentarsi direttamente presso una Asst o una farmacia.

L'offerta gratuita e attiva del vaccino riguarda diverse categorie di popolazione. Oltre ai cittadini di sessanta anni e oltre, sono inclusi coloro che presentano condizioni di salute che li espongono a maggiori rischi di conseguenze gravi dall'influenza, le donne in gravidanza e nel periodo postpartum, i bambini tra i sei mesi e i quattordici anni, e il personale medico e sanitario che lavora a contatto con pazienti vulnerabili.

L'infrastruttura messa in campo per questa campagna è considerevole. Ventinove centri vaccinali, seimila medici e pediatri, e seicentocinquanta farmacie hanno aderito all'iniziativa, creando una rete capillare di accesso su tutto il territorio regionale. Questa distribuzione consente ai cittadini di trovare un punto di somministrazione vicino a casa, riducendo gli ostacoli logistici alla vaccinazione.

Un aspetto importante della campagna riguarda la compatibilità del vaccino antinfluenzale con altri vaccini. Le dosi possono essere somministrate nella stessa seduta oppure a qualunque distanza temporale insieme a tutti gli altri vaccini disponibili, inclusi quelli contro il Covid-19. Questa flessibilità permette ai cittadini di proteggere la propria salute in modo efficiente, senza dover pianificare più appuntamenti.

Letizia Moratti, vicepresidente e assessore al Welfare della Lombardia, ha sottolineato l'importanza strategica crescente del vaccino antinfluenzale, raccomandandolo in particolare ai soggetti a rischio di sviluppare complicanze. Il messaggio della regione è chiaro: il vaccino rappresenta uno strumento sempre più centrale nella protezione della salute pubblica, soprattutto per le fasce di popolazione più vulnerabili.

Il vaccino antinfluenzale è un alleato sempre più strategico e lo raccomandiamo in particolare ai soggetti a rischio
— Letizia Moratti, vicepresidente e assessore al Welfare della Lombardia
Envie de l'histoire complète ? Lire l'original sur Giornale di Brescia ↗
Nous contacter FAQ