Campagna vaccinale al via nel Polesine: priorità a bambini e persone fragili

Portare la prevenzione vicino alle persone, attraverso chi le conosce
Il ruolo centrale dei medici di base e pediatri nella distribuzione capillare dei vaccini nel territorio polesano.
Mark

Perché il Polesine ha raggiunto una copertura vaccinale antinfluenzale così superiore alla media regionale?

Mimi

I numeri suggeriscono che il territorio ha una sensibilità diffusa verso la prevenzione, ma il dato più interessante è che l'83,4% delle dosi è stato somministrato da medici e pediatri di base. Sono loro che conoscono i pazienti, che sanno chi è fragile, che possono intercettare il rischio.

Luke

Ma il 20,2% di copertura complessiva rimane comunque basso. Se è la più alta del Veneto, significa che il 79,8% della popolazione non si è vaccinato. Non sappiamo se è scelta consapevole, difficoltà di accesso, o sfiducia.

Mark

Come mai il Virus Respiratorio Sinciziale ha tassi di adesione così diversi tra i due gruppi di bambini?

Mimi

Il primo gruppo—nati tra ottobre 2025 e marzo 2026—riceve l'anticorpo monoclonale direttamente in ospedale alla nascita, quindi è quasi automatico. Il secondo gruppo—nati tra aprile e settembre—dipende dalla risposta a una lettera informativa e dalla capacità del pediatra di contattare le famiglie.

Luke

Esattamente. Il 91,3% versus l'81,4% è una differenza di dieci punti percentuali che dipende dal modello di somministrazione, non dalla volontà delle persone. È un insegnamento su come l'organizzazione influisce sui risultati.

Mark

Cosa cambia quest'anno rispetto alla stagione precedente?

Mimi

La struttura rimane simile, ma c'è una novità pratica importante: il vaccino antinfluenzale e quello anti-Covid possono essere somministrati nella stessa seduta. Riduce il numero di appuntamenti necessari.

Luke

È un miglioramento di accesso, non di copertura. Se il problema è che il 79,8% non si vaccina, un appuntamento in meno potrebbe aiutare, ma non sappiamo se è davvero il freno principale.

Mark

Il Vax Day del 7 novembre è una risposta a cosa?

Mimi

È un tentativo di abbassare le barriere di accesso. Una seduta straordinaria in un luogo centrale, senza prenotazione complicata, potrebbe catturare chi rimanda o chi ha difficoltà a contattare il proprio medico.

Luke

Vero, ma il comunicato non dice se sarà con accesso libero o se servirà comunque prenotarsi. Le modalità di accesso saranno comunicate successivamente, il che significa che al momento della pubblicazione non erano ancora definite.

  • Da lunedì 5 ottobre: vaccinazione antinfluenzale presso Pediatri di Libera Scelta; dal 19 ottobre presso Medici di Medicina Generale e farmacie
  • Copertura vaccinale antinfluenzale 2025-2026: 20,2% della popolazione (47.017 residenti), la più alta tra le Aziende Ulss del Veneto rispetto alla media regionale del 17,7%
  • 46.850 dosi di vaccino antinfluenzale messe a disposizione dalla Regione del Veneto per la stagione 2026-2027
  • Immunizzazione contro il Virus Respiratorio Sinciziale dal 1° ottobre, con tassi di adesione precedenti del 91,3% e 81,4% a seconda del gruppo di nascita
  • Vax Day regionale straordinario il 7 novembre presso la Cittadella Socio Sanitaria di Rovigo

Da lunedì 5 ottobre i Pediatri di Libera Scelta somministreranno il vaccino antinfluenzale ai bambini; dal 19 ottobre disponibile anche presso Medici di Medicina Generale e farmacie. Nella stagione 2025-2026 il Polesine ha raggiunto il 20,2% di copertura vaccinale antinfluenzale, la più alta tra le Aziende Ulss del Veneto rispetto alla media regionale del 17,7%.

L'Ulss 5 Polesana avvia le campagne di immunizzazione contro influenza, Covid-19 e Virus Respiratorio Sinciziale, con priorità ai soggetti fragili e ai bambini. Le vaccinazioni iniziano progressivamente da ottobre con risultati positivi dalla stagione precedente.

L'Azienda Ulss 5 Polesana si prepara ad affrontare i mesi freddi con una strategia di immunizzazione articolata su tre fronti: influenza, Covid-19 e Virus Respiratorio Sinciziale. Tre patologie che circolano contemporaneamente tra ottobre e aprile, quando le infezioni respiratorie raggiungono il picco stagionale. La vaccinazione rimane lo strumento più efficace per prevenire le forme gravi, soprattutto nelle persone anziane, nei bambini piccoli e in chi presenta condizioni di fragilità.

La campagna antinfluenzale e anti-Covid prenderà il via in modo progressivo, con una gerarchia chiara di priorità. Da lunedì 5 ottobre i Pediatri di Libera Scelta inizieranno a vaccinare i bambini, mentre contemporaneamente le strutture residenziali per anziani, i pazienti ricoverati in ospedale e chi riceve assistenza domiciliare integrata potranno accedere al vaccino. Una settimana e mezzo dopo, il 19 ottobre, l'offerta si allargherà: i Medici di Medicina Generale, le farmacie aderenti e gli ambulatori vaccinali dell'azienda apriranno le prenotazioni al pubblico più ampio. La Regione del Veneto ha messo a disposizione 46.850 dosi di vaccino antinfluenzale, con la possibilità di incrementare il quantitativo se necessario.

I numeri della stagione precedente forniscono una base solida da cui partire. Nel 2025-2026, il territorio polesano ha raggiunto una copertura vaccinale antinfluenzale del 20,2% della popolazione complessiva—47.017 residenti immunizzati—la più alta tra tutte le Aziende Ulss del Veneto, superiore alla media regionale del 17,7%. Tra le categorie a rischio, i risultati sono stati ancora più incoraggianti: il 51,7% delle persone con almeno 65 anni, l'80,2% degli ospiti delle strutture residenziali per anziani, il 62,7% di chi riceve assistenza domiciliare integrata, il 41,7% dei residenti con almeno una patologia cronica. Anche tra i bambini dai 6 mesi ai 6 anni, la copertura ha toccato il 22,5%. Federica Fenzi, Direttore del Sisp dell'Azienda, ha sottolineato come questi risultati testimonino una sensibilità diffusa del territorio verso la prevenzione, con l'obiettivo di consolidare e migliorare ulteriormente questi livelli, raggiungendo soprattutto chi corre il rischio maggiore di conseguenze serie.

Un ruolo centrale nella distribuzione dei vaccini continuerà a essere svolto dalla rete territoriale di medici e pediatri. Nella stagione precedente, l'83,4% delle dosi antinfluenzali somministrate è stato erogato da Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta. Questa capillarità consente di portare la prevenzione vicino alle persone, attraverso professionisti che conoscono i propri assistiti e possono intercettare con efficacia le fragilità e le condizioni di rischio. Domenica Lucianò, Direttore della Funzione Territoriale, ha descritto il sistema come un lavoro di squadra che integra medicina del territorio, servizi aziendali, ospedale, strutture residenziali e farmacie, rendendo l'offerta vaccinale più accessibile e capillare.

Una novità pratica: il vaccino antinfluenzale e quello contro il Covid-19 potranno essere somministrati nella stessa seduta, permettendo con un unico appuntamento di proteggersi da entrambe le infezioni. Chi preferisce può rivolgersi al proprio medico, al pediatra o alle farmacie aderenti secondo il calendario previsto. Negli ambulatori vaccinali dell'Ulss è possibile prenotare attraverso il portale regionale prenotavaccino.regione.veneto.it. Per facilitare ulteriormente l'accesso, sabato 7 novembre si terrà un Vax Day regionale straordinario presso il Servizio vaccinale della Cittadella Socio Sanitaria di Rovigo, dove saranno disponibili sia la vaccinazione antinfluenzale sia quella anti-Covid, anche in co-somministrazione.

Accanto a queste due campagne, dal 1° ottobre prenderà il via anche l'immunizzazione gratuita contro il Virus Respiratorio Sinciziale, la principale causa di bronchiolite nei bambini sotto l'anno di vita. L'anticorpo monoclonale sarà offerto ai neonati veneti nati tra ottobre 2026 e marzo 2027, somministrato direttamente in ospedale alla nascita o successivamente dal pediatra. I bambini nati tra aprile e settembre 2026 riceveranno una lettera informativa dal Sisp con l'invito a rivolgersi al proprio pediatra. Anche i bambini fino a 24 mesi con particolari condizioni di rischio potranno accedere all'immunizzazione. Il Polesine parte da livelli di adesione molto elevati: nella stagione 2025-2026 è stato immunizzato il 91,3% dei bambini nati tra ottobre 2025 e marzo 2026 e l'81,4% di quelli nati tra aprile e settembre 2025.

Mauro Filippi, Direttore Generale dell'Azienda Ulss 5 Polesana, ha concluso affermando che la nuova stagione sarà affrontata con un'organizzazione capillare e la collaborazione di tutti i professionisti che operano in ospedale e sul territorio. I risultati raggiunti nella scorsa campagna rappresentano una base importante dalla quale ripartire, e l'invito è soprattutto alle persone più fragili e alle famiglie dei bambini: aderire alle campagne raccomandate significa utilizzare uno degli strumenti più efficaci per prevenire le forme gravi delle infezioni respiratorie. Rimangono fondamentali anche le misure comportamentali: lavare frequentemente le mani, adottare una corretta igiene respiratoria, evitare contatti stretti con persone malate, prestare particolare attenzione a neonati e bambini molto piccoli, e in presenza di sintomi respiratori febbrili, utilizzare la mascherina o rimanere a casa.

L'obiettivo è consolidare e, se possibile, migliorare ulteriormente questi livelli di adesione, raggiungendo soprattutto le persone che possono andare incontro alle conseguenze più serie delle infezioni respiratorie
— Federica Fenzi, Direttore del Sisp dell'Azienda Ulss 5 Polesana
La collaborazione con Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta è fondamentale perché consente di portare la prevenzione vicino alle persone, attraverso professionisti che conoscono i propri assistiti
— Domenica Lucianò, Direttore della Funzione Territoriale dell'Azienda Ulss 5 Polesana
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