Il Brasile potrebbe eleggere il primo presidente evangelico in una nazione storicamente cattolica, mentre gli evangelici rappresentano ormai il 26,9% della popolazione. La controversia su Nostra Signora di Aparecida divide i candidati: voci di un possibile declassamento della patrona hanno scatenato polemiche e atti di vandalismo.
Brasile diviso: Lula e Bolsonaro Jr si scontrano sulla fede e sulla patrona
Nessuno potrà toccare la vergine Maria
Perché una questione religiosa diventa così centrale in una campagna presidenziale?
Perché il Brasile sta vivendo una trasformazione demografica profonda. Gli evangelici sono passati dal 5% al 27% della popolazione in pochi decenni. Non è solo religione, è identità nazionale.
Ma la storia del declassamento della Vergine è vera o no? Perché il sondaggio mostra che Lula guida tra i cattolici proprio con questo tema.
Allora è una fake news?
No. C'è un precedente concreto: nel 2007 un deputato evangelico ha presentato una legge per declassare la Vergine. È stata bloccata, ma l'uomo è tornato al potere con Bolsonaro.
Quindi non è una fake news, ma nemmeno una minaccia imminente. È una possibilità che esiste, basata su un precedente reale.
E la Chiesa cosa dice?
La Conferenza dei vescovi nega di aver diffuso la notizia e accusa di disinformazione. Ma i sacerdoti progressisti dicono che il rischio è reale.
Quindi abbiamo smentite ufficiali da un lato e avvertimenti da sacerdoti dall'altro. Nessuno sta mentendo, ma stanno leggendo lo stesso fatto in modo diverso.
Cosa preoccupa di più?
Il vandalismo. Non è più una disputa teologica. Ci sono immagini sacre distrutte, templi dell'Umbanda attaccati. L'intolleranza sta diventando violenza.
E questo è documentato? Non è una conseguenza ipotetica della campagna?
No, è accaduto nelle ultime settimane in diverse regioni. È reale.
Il Polso
- Il Brasile potrebbe eleggere il primo presidente evangelico pentecostale nella sua storia
- Gli evangelici rappresentano il 26,9% della popolazione brasiliana, in crescita dai 5% di due decenni fa
- Nel 2007 un deputato evangelico presentò una legge per declassare Nostra Signora di Aparecida da patrona nazionale a patrona dei soli cattolici
- Atti di vandalismo contro immagini sacre di Nostra Signora di Aparecida si sono verificati in diverse regioni nelle ultime settimane
- Lula guida tra i cattolici con il 48%, Flávio Bolsonaro tra gli evangelici con il 46%
Il Brasile potrebbe eleggere il primo presidente evangelico in una nazione storicamente cattolica, mentre gli evangelici rappresentano ormai il 26,9% della popolazione. La controversia su Nostra Signora di Aparecida divide i candidati: voci di un possibile declassamento della patrona hanno scatenato polemiche e atti di vandalismo.
La campagna presidenziale brasiliana si accende su questioni religiose: Lula cattolico contro Bolsonaro Jr evangelico, con scontri sulla patrona nazionale e crescente intolleranza.
La campagna presidenziale brasiliana è entrata nel suo ultimo atto, e il terreno di scontro non è più solo politico. Domenica il Brasile, il paese cattolico per eccellenza con circa cento milioni di battezzati, potrebbe eleggere per la prima volta un presidente evangelico pentecostale. Non è una transizione amministrativa: è una frattura religiosa che sta ridisegnando il paese.
I numeri raccontano una trasformazione profonda. Metà della popolazione brasiliana rimane cattolica, ma negli ultimi anni le chiese evangeliche hanno cresciuto fino a rappresentare il 26,9% degli abitanti. Questa geografia religiosa si riflette nei sondaggi: Lula guida tra i cattolici con il 48% contro il 29% di Bolsonaro Jr, mentre Flávio Bolsonaro prevale tra gli evangelici con il 46% contro il 27%. La fede non è uno sfondo della campagna; è il campo di battaglia.
La scintilla è stata accesa da Nostra Signora di Aparecida, la patrona nazionale del Brasile. Globo Tv e diversi esponenti del partito di Lula hanno diffuso la notizia che gli evangelici vicini a Flávio Bolsonaro, in caso di vittoria, avrebbero declassato la Vergine da patrona del Brasile a semplice protettrice dei soli cattolici. Flávio ha risposto con violenza, denunciando fake news e minacciando ricorsi legali. Ha persino paragonato la controversia all'accoltellamento subito da suo padre nel 2018, accusando la Conferenza dei vescovi brasiliana di orchestrare una manovra contro di lui.
La Chiesa ha replicato con fermezza, negando categoricamente qualsiasi coinvolgimento nella diffusione di informazioni false e sottolineando che attribuire alla Cnbb la partecipazione a strutture di disinformazione, senza fatti e prove, danneggia ingiustamente l'istituzione. Lula, dal canto suo, ha preso la questione molto sul serio: "Sino a quando sarò presidente nessuno potrà toccare la vergine Maria". Ma le parole non hanno contenuto gli atti. Nelle ultime ore il Brasile ha registrato vandalismo contro immagini sacre di Nostra Signora di Aparecida in diverse regioni, oltre ad attacchi a luoghi di culto dell'Umbanda, la religione afro-brasiliana. L'intolleranza religiosa sta diventando violenza.
Per la Chiesa progressista brasiliana, le smentite ufficiali non bastano. Júlio Lancellotti, sacerdote noto per il suo lavoro con i senzatetto di San Paolo, ha spiegato all'ANSA che il progetto di declassare la Vergine non è una novità inventata. Nel 2007 l'ex deputato Victório Galli aveva presentato un disegno di legge per trasformare Nostra Signora di Aparecida da patrona del Brasile a patrona dei soli cattolici romani. La Camera lo aveva accantonato nel 2008, ma Galli era stato consigliere speciale della Presidenza nel governo Bolsonaro ed è ora nuovamente candidato a deputato. "Il progetto può essere rilanciato in qualsiasi momento", ha avvertito Lancellotti, che ha già subito persecuzioni dai bolsonaristi per la sua difesa dei poveri.
La Vergine è conservata nel Santuario Nazionale di Aparecida, la seconda basilica cattolica più grande del mondo e il più grande tempio mariano. Il 12 ottobre, giorno della sua festa, è festa nazionale. Tecnicamente il titolo di patrona è pontificio, non dello Stato, e lo Stato potrebbe al massimo sopprimere la festività. Ma un gesto simile avrebbe un valore simbolico enorme. Come ha spiegato Lancellotti, Nostra Signora di Aparecida non appartiene solo alla Chiesa: "fa parte della cultura brasiliana, è un fenomeno di religiosità popolare che trascende la Chiesa". Domenica gli elettori brasiliani non sceglieranno solo un presidente. Sceglieranno quale religione definisce l'identità nazionale.
Citazioni salienti
Sino a quando sarò presidente nessuno potrà toccare la vergine Maria— Lula
Nostra Signora di Aparecida fa parte della cultura brasiliana, è un fenomeno di religiosità popolare che trascende la Chiesa— Padre Júlio Lancellotti