Bollo auto, allo studio l'esenzione anche per le famiglie numerose con auto oltre 80 kW

Il confine degli 80 kW potrebbe spostarsi, ma solo per le famiglie numerose
L'ipotesi discussa nel vertice di maggioranza per la legge di Bilancio ampliarebbe la platea dell'esenzione dal bollo.
Mark

Partiamo dalla notizia: che cosa si sta valutando, esattamente?

Mimi

Di esentare dal bollo anche le auto sopra gli 80 kW, ma solo se intestate a una famiglia numerosa. Oggi il tetto vale per tutti.

Mark

E chi è esentato adesso?

Mimi

Le persone fisiche con un solo veicolo: auto a benzina o gasolio, anche ibrida, fino a 80 kW, oppure una moto o un ciclomotore. Ma solo per il 2027.

Luke

Prima di andare avanti: l'estensione è un'ipotesi discussa, non una decisione. Lo dice la fonte stessa.

Mimi

Giusto. Il testo arriva in Consiglio dei ministri mercoledì e lì si vedrà.

Mark

Perché la questione delle Regioni è così centrale?

Mimi

Perché il gettito del bollo è loro. Rendere la misura permanente significa trovare risorse per compensarle.

Luke

E su questo non c'è nessuna cifra nella fonte. Sappiamo i 24,6 milioni di possibili beneficiari, non quanto costerebbe.

Mark

Nemmeno la definizione di famiglia numerosa è chiara, giusto?

Luke

Esatto, il testo non dice quanti figli servano né come sarebbe verificato. Sono dettagli ancora ignoti.

Mimi

Restano le dichiarazioni di Giorgetti e Meloni sull'intenzione di rendere la misura strutturale: sono intenzioni, la norma deve ancora passare dalla manovra.

  • Il Consiglio dei ministri è atteso mercoledì per esaminare la legge di Bilancio, e l'ipotesi sulle famiglie numerose è già al centro del confronto di maggioranza.
  • Il decreto di settembre ha messo al riparo dal bollo 24,6 milioni di proprietari, ma lascia fuori chi guida un'unica auto sopra gli 80 kW.
  • Il governo vuole trasformare un'esenzione temporanea in misura strutturale, ma senza coperture per le Regioni il progetto resta sospeso.
  • La strada è ancora aperta: l'estensione per le famiglie numerose è un'opzione in discussione, non una decisione presa, e il testo di mercoledì dirà se entrerà davvero nella manovra.

Nel cuore dell'autunno, mentre la macchina della manovra si rimette in moto, il governo valuta se una tassa che tocca quasi ogni famiglia con un'auto possa diventare meno pesante, e per chi. Il bollo, da sempre legato alla potenza del motore e al portafoglio di chi guida, è già stato sospeso per il solo 2027 a chi possiede un unico veicolo modesto; ora si ragiona se estendere il sollievo alle famiglie numerose, anche con auto più potenti. Resta però una domanda più antica di qualsiasi decreto: chi paga la rinuncia, dato che il gettito appartiene alle Regioni.

Mercoledì il Consiglio dei ministri dovrebbe esaminare il testo della legge di Bilancio, e tra le misure per famiglie e ceto medio spunta un'ipotesi che allargherebbe l'esenzione dal bollo auto. Chi ha più figli potrebbe ottenere il beneficio anche per un'auto oltre gli 80 kW, circa 109 cavalli, purché sia intestata a un nucleo numeroso.

Oggi il quadro è più stretto. Il decreto approvato a settembre esenta dal bollo, solo per il 2027, le persone fisiche con un unico veicolo fino a 80 kW, auto a benzina, gasolio o ibrida, oppure una moto o un ciclomotore. Sono 24,6 milioni i proprietari potenzialmente coinvolti, ma resta esclusa chi ha una sola auto più potente.

Il governo ha ribadito più volte la volontà di rendere l'esenzione strutturale, e la legge di Bilancio è lo strumento indicato. Il nodo, però, sono le risorse: il bollo è incassato dalle Regioni, che vanno compensate. Per ora l'ipotesi per le famiglie numerose è una delle opzioni sul tavolo. Sarà il testo di mercoledì a dire se entrerà nella manovra e con quale copertura.

Mercoledì, in tarda mattinata, il Consiglio dei ministri dovrebbe esaminare il testo della legge di Bilancio. Tra le misure per famiglie e ceto medio discusse nel vertice di maggioranza che l'ha preparata c'è un'ipotesi che allargherebbe la platea dell'esenzione dal bollo auto: l'esonero anche per i veicoli con potenza superiore agli 80 kW, a condizione che il proprietario sia una famiglia numerosa.

Per capire che cosa cambierebbe bisogna partire da ciò che esiste già. Il decreto legge approvato a settembre esenta dal bollo, per il solo 2027, le persone fisiche che possiedono un unico veicolo. Può essere un'auto a benzina o a gasolio, anche ibrida, con potenza fino a 80 kW, cioè circa 109 cavalli. In alternativa, l'esenzione vale per una moto o un ciclomotore.

La platea potenziale indicata è di 24,6 milioni di proprietari. Restano però fuori chi possiede soltanto un'auto sopra la soglia degli 80 kW, a meno che non abbia anche un mezzo a due ruote. È proprio questo il confine che l'ipotesi allo studio vorrebbe spostare, almeno per i nuclei con più figli.

L'altro nodo è la durata. Il decreto disciplina soltanto i versamenti con scadenza nel 2027, ma il governo ha ripetuto più volte di voler andare oltre. La legge di Bilancio è lo strumento indicato per trasformare l'esenzione in una norma permanente.

A fine settembre, rispondendo alle interrogazioni parlamentari, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha ribadito la volontà del governo di rendere strutturale l'eliminazione del bollo auto. Già dopo il Consiglio dei ministri del 16 settembre la premier Giorgia Meloni aveva parlato di una scelta di abolire la tassa «in modo strutturale».

Resta il problema delle risorse. Il gettito del bollo spetta alle Regioni, e una misura permanente richiede che la manovra trovi i fondi per compensarle. Finora le fonti riportano l'ipotesi per le famiglie numerose come una delle opzioni in discussione, non come una decisione presa.

Sarà il testo atteso mercoledì in Consiglio dei ministri a dire se l'estensione oltre gli 80 kW entrerà nella manovra e con quale copertura per le Regioni.

Ribadisco la volontà del governo di rendere strutturale l'eliminazione del bollo auto.
— Giancarlo Giorgetti, ministro dell'Economia, fine settembre
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