Anthropic verso la Borsa: i cofondatori restano al comando con il 50,1% dei voti grazie a cinque classi di azioni

Chi comprerà azioni di classe A avrà voce in capitolo, ma non sceglierà il consiglio
Il consiglio di Anthropic sarà nominato solo dal Long-Term Benefit Trust, non dagli azionisti del mercato.
Mark

Il punto centrale mi sembra questo: Anthropic va in Borsa, ma chi compra non comanda. È così?

Mimi

In larga parte sì. Le azioni di classe A, quelle sul mercato, danno un voto per azione. Ma i cofondatori hanno il 50,1% dei diritti di voto tramite la Founder Llc, e il consiglio lo nomina solo il Long-Term Benefit Trust.

Mark

Quindi i fondatori controllano anche il consiglio?

Luke

Questo il prospetto, per come è riportato, non lo dice. Il consiglio lo eleggono e lo revocano solo i detentori della classe T, cioè il Trust. Il 50,1% dei voti è dei fondatori, ma il legame tra le due cose non è spiegato nell'articolo.

Mimi

Vero. Sono due leve distinte: i voti dei fondatori e il potere di nomina del Trust, che per statuto deve seguire la missione originaria di Anthropic.

Mark

E chi guadagna davvero dalla società?

Mimi

Le classi A e N hanno pieni diritti economici. La N è in mano a finanziatori come Amazon e Google e non vota. Le azioni F dei fondatori e T del Trust non hanno benefici monetari.

Luke

Anche qui una cautela: sappiamo come sono ripartiti i diritti, non quanto varrà ciascuna quota. Prezzo e quantità delle azioni da collocare non sono noti.

Mark

Il prospetto vede rischi in questo assetto?

Mimi

Lo dice esplicitamente: potrebbe scoraggiare offerte di acquisto o fusioni non richieste e tentativi di rimuovere gli amministratori. E Anthropic precisa che non ci sono precedenti diretti tra le quotate.

Luke

Ed è una valutazione dell'azienda stessa. Come reagiranno gli investitori, per ora, non lo sappiamo.

  • Il prospetto S-1 alla SEC apre una frattura netta: cinque classi di azioni, con diritti economici solo su alcune.
  • I sette cofondatori stringono il 50,1% dei voti attraverso azioni di classe F senza alcun beneficio monetario.
  • Il consiglio di amministrazione sarà nominato esclusivamente dal Long-Term Benefit Trust, lasciando fuori dal gioco gli azionisti pubblici.
  • Il prospetto stesso ammette il rischio: l'assetto potrebbe scoraggiare fusioni e offerte di acquisto non sollecitate.
  • Forchetta di prezzo e numero di azioni in collocamento restano ignoti, e il quadro definitivo dipende da questi due dati.

Anthropic, la società di intelligenza artificiale fondata da Dario e Daniela Amodei e da altri cinque colleghi, si prepara a una quotazione che non ha precedenti nella sua forma. Il prospetto depositato presso la Securities and Exchange Commission racconta una scelta antica quanto il potere stesso: separare chi decide da chi guadagna. I sette cofondatori conserveranno la maggioranza dei voti, mentre a chi entrerà nel capitale pubblico spetterà la partecipazione economica senza la guida dell'azienda. Resta da vedere quanto questo equilibrio reggerà al giudizio del mercato.

Tra poche settimane Anthropic diventerà una società quotata in borsa, ma le chiavi dell'azienda resteranno nelle mani dei suoi sette cofondatori. Tra loro c'è l'amministratore delegato Dario Amodei, insieme alla sorella Daniela. Lo rivela il prospetto S-1 depositato presso la Securities and Exchange Commission in vista dell'ipo: cinque classi di azioni, e al team originario il 50,1% dei diritti di voto.

L'architettura separa il potere dal denaro. Le azioni di classe F, riservate ai fondatori e conferite in una società a responsabilità limitata chiamata Founder Llc, garantiscono il controllo senza alcun beneficio economico. Lo stesso vale per la classe T, in mano al Long-Term Benefit Trust, un organismo indipendente che elegge e revoca il consiglio e deve agire secondo la missione originaria di Anthropic. Ai dipendenti vanno invece azioni di classe E, prive di diritti economici.

Chi incassa i frutti sono le classi A e N. La classe A, quella destinata al mercato pubblico, dà un voto per azione; la classe N, detenuta da finanziatori come Amazon e Google, non dà voto. Chi comprerà le azioni in collocamento avrà dunque voce in capitolo, ma non potrà scegliere il consiglio.

Il prospetto ammette le conseguenze: questo assetto potrebbe rendere più difficili fusioni o offerte di acquisto non richieste. Anthropic sottolinea che una struttura simile non ha precedenti diretti tra le società quotate. Restano da definire prezzo e numero di azioni da collocare, i due tasselli che completeranno il quadro.

Tra poche settimane Anthropic sarà una società quotata, ma a decidere restano i sette cofondatori. Tra loro c'è l'amministratore delegato Dario Amodei, con la sorella Daniela. Lo prevede il prospetto S-1 che la società ha depositato presso la Securities and Exchange Commission statunitense in vista dell'ipo: cinque classi di azioni, e al team originario il 50,1% dei diritti di voto.

L'architettura è questa: quattro classi di azioni ordinarie e una di azioni privilegiate. Solo ad alcune di esse sono legati i diritti economici, per esempio l'incasso di eventuali dividendi. Il resto serve a distribuire il potere, non il denaro.

Le azioni di classe F sono riservate ai cofondatori e verranno conferite in una società a responsabilità limitata, la Founder Llc, a cui farà capo il 50,1% dei voti. I sette sono Dario Amodei, Daniela Amodei, Tom Brown (chief compute officer), Jack Clark (head of Anthropic Institute), Jared Kaplan (chief science officer), Sam McCandish (chief architect) e Christopher Olah (head of interpretability research efforts). Le azioni F non danno benefici monetari.

Senza benefici monetari sono anche le azioni di classe T, in mano al Long-Term Benefit Trust. Questo organismo indipendente ha il potere esclusivo di eleggere e revocare il consiglio di amministrazione. Per statuto deve agire in base alla missione originaria di Anthropic: sviluppare sistemi di intelligenza artificiale tenendo conto degli effetti sull'umanità. Ai dipendenti andranno invece azioni di classe E, senza diritti economici e con alcuni limiti sul voto.

Le classi con pieni benefici economici sono due. La classe A comprende le azioni che andranno sul mercato pubblico e dà diritto di voto, nella misura di un voto per azione. La classe N è detenuta da alcuni finanziatori, tra cui Amazon e Google, e non attribuisce voto. Forchetta di prezzo e numero di azioni da collocare, per ora, non sono noti.

Il risultato è una netta separazione tra chi controlla l'azienda e chi ne incassa i frutti. Chi comprerà le azioni di classe A avrà voce in capitolo ma non potrà scegliere il consiglio, nominato solo dal Trust.

Lo stesso prospetto ammette le conseguenze di questo assetto: potrebbe limitare la probabilità di una proposta di fusione non richiesta, di un'offerta pubblica di acquisto non sollecitata o di una contesa per la revoca degli amministratori. Anthropic aggiunge che la propria struttura non ha alcun precedente diretto tra le società quotate.

Resta da seguire la definizione di prezzo e quantità delle azioni in collocamento, i due dati che mancano al quadro.

La struttura potrebbe limitare la probabilità di una proposta di fusione non richiesta, di un'offerta pubblica di acquisto non sollecitata o di una contesa finalizzata alla revoca degli amministratori.
— Prospetto S-1 di Anthropic
L'assetto societario non ha nessun precedente diretto tra le società quotate.
— Anthropic, nel prospetto S-1
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